Cronaca aviazione > 1910 - 1930

Cronaca

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Bordeaux, 4 gennaio 1910

Léon Delagrange perde un'ala e si uccide, a bordo di suono monoplan Blériot XI.


New York, 29 maggio 1910

Glenn Curtiss ha sorvolare il fiume Hudson in il suo Albany Flyer. Effettuando in 2h51min i 245 km che separano Albany e New York.


San Francisco, 18 gennaio 1911

Eugene Ely è il primo aviatore a avere posto il suo apparecchio su una nave. Decollando del terreno di Tanforan, ai comandi del Albany Flyer modificato di Curtiss, viene diritto sulla USS Pennsylvania che è ancorato a 19 km nella baia di San Francisco.


Saint-Malo, 4 settembre 1911

record d'altitudine per Roland Garros: 3910 m.


Pasadena, 5 novembre 1911

in 55 giorni, Rodgers attraversa gli USA: 6950 km.


Francia, 16 aprile 1912

Harriett americano Quimby si vola di Douvres, il 16 aprile, alle 5 e 35 min, a bordo di un monoplan Blériot, per atterrare a Hardelot, ad una trentina di chilometri di Calais, alle 6 e 30 min è la prima donna da attuare con successo l'incrocio aereo della Manica.


Friedrichshafen, 31 dicembre 1912

il dirigibile famoso del conto Ferdinand Von Zeppelin ha trasportato più di 8000 passeggeri dal suo primo volo, nel 1908. Due anni fa, il conto Von Zeppelin, ex generale di cavalleria, ha affidato lo sfruttamento di queste linee alla società Delag. I suoi dirigibile regnano in padroni nel cielo tedesco.


Biserta, 23 settembre 1913

Garros ha attuato con successo l'incrocio del Mediterraneo. È 5.47 a Fréjus-Saint-Raphaël, quando Morane-Saulnier è liberato. Pesante delle sue 8 ore di combustibile, rotola a lungo prima di alzarsi. Appena Roland Garros raggiunge 1500 m, scorge la Corsica diritta dinanzi a lui. Verso le 7h20, un rumore sinistro scuote tutto l'aereo. Il motore gira ancora, ma c'è uno strappo sullo capot, e ne esce dalle gocce d'olio che il vento lui lancia alla figura. Un'ora passa, Ajaccio è in vista, il motore gira ancora. La Sardegna non è lontano ed un meccanico si trova a Cagliari. Scurisce verso il sud. La Sardegna è coperta di nuvole, deve scendere a 800 m, quindi a 600. A Cagliari, nessun segnale al suolo del meccanico. Dilemma. Garros ha un'ora di ritardo, la riserva di combustibile è utilizzata. Decide di proseguire e scala lentamente verso 3000 m dove il consumo sarà ridotto. Due ore più tardi, scorge torpilleurs. Taglia l'accensione e cade verso il mare. A 300 m, la costa prende forma. Rimette il motore in marcia e raggiunge il campo di manovra della Biserta.


Saint-Pétersbourg, 11 luglio 1914

Saint-Pétersbourg - Kiev, cioè 2560 km nelle 10h30 min, compiuto dal produttore Igor Sikorsky ai comandi di suono Ilia-Mourometz e con passeggeri a bordi.


Francia, 4 settembre 1914 i

aviatori osservano l'anticipo tedesco.


Francia, 1 aprile 1915

dopo 3 mesi di ricerche, Roland Garros ha messo a punto un'elica di forma speciale che permette il passaggio delle palle della mitrailleuse situata dietro essa.


Chelm (Polonia), 21 giugno 1916

un guasto di motore ha messo un termine all'impresa incredibile del tenente Anselme Marchal. Dopo avere fatto specialmente fornire Nieuport per tenere l'aria quattordici ore, Marchal si è volata ieri sera dell'aeroporto di Nancy in direzione della Germania. A tre ore della mattina, è passato sopra Berlino, dove ha gettato una pioggia di opuscoli, quindi ha continuato la sua strada verso la Russia. Purtroppo, un guasto lo ha costretto ad atterrare vicino a Chelm, a meno di cento chilometri della frontiera. L'aviatore è stato fatto prigioniero. Con il suo apparecchio, Marchal avrà coperto 349 km di più il record precedente del mondo di distanza.


Seattle, 15 luglio 1916

è commerciante di legno e si chiama boeing; possiede un aereo, battezzato Bluebill, ed una società, Pacific Aero Products. La città di Seattle, nello stato di Washington, forse diventerà, grazie a lui, un centro dell'aviazione.


Lagnicourt, 28 ottobre 1916

scomparsa di due grandi assi tedeschi: Max Immelmann (il 28 giugno 1916), chiamato dai suoi camerati l'aquila di Lille ed il pilota tedesco Oswald Boëlcke, titolare di quaranta vittorie.


Front Occidentale, 30 aprile 1917

il Baron rosso fa devastazioni. I francesi sanno di che parlano quando chiamano il tedesco Manfred von Richthofen il Baron rosso. Sangue rosso come l'albatro D1 che controlla in questo mese mortale. Nel corso del mese, ha abbattuto da solo ventuno aerei inglesi.


Francia, 21 aprile 1918

Manfred von Richthofen, il Baron rosso, ha raggiunto le sue vittime nella morte.


Thurso, 23 maggio 1919

volevano essere i primi ad attraversare l'Atlantico tramite un apparecchio diverso da un hydravion: gli inglesi Harry Hawker e Kenneth Mackenzie Grieve hanno fallito pagare della loro vita quest'ambizione.


Cape Town, 20 marzo 1920

due piloti del RAF, il capitano Brand ed il tenente colonnello Van Ryneveld, hanno ricongiunto il Sudafrica. Sono partiti da Brooklands nel Surrey ed è stato necessario loro 45 giorni e tre apparecchi per potere unire Wynberg dove hanno atterrato oggi.


Dakar, 31 marzo 1920

dopo un giro mémorable, solo Bréguet 16 del comandante Vuillemin e del tenente Chalus ha atterrato alle 10h30 a Dakar. L'incursione avrà costato la vita al generale Laperrine. Passeggero in uno degli apparecchi del gruppo Rolland, è morto in un incidente in occasione di un atterraggio forzato nel deserto. Il pilota Dagnaux, gli è stato trovato. Da Villacoublay, Vuillemin e Chalus hanno percorso 6630 km in 21 tappe, che attraversano il Mediterraneo da parte delle Baleari.


Monte Bianco, 30 luglio 1921

è una Svizzera di Ginevra, François Durafour, che avrà finalmente attuato con successo questa prima: un atterraggio sul più alto vertice delle Alpi, il Monte Bianco. L'aereo ha potuto porsi sul vasto campo di neve al collare della cupola.


Stati Uniti, 4 settembre 1922

ha soltanto 25 anni ed è già un eroe. Il tenente James Harold Doolitlle, detto Jimmy, ha appena realizzato un volo storico: è il primo ad avere attraversato gli Stati Uniti di è in ovest in meno di 24 ore. Su un percorso totale di 3480 km, Doolittle non ha fatto che una sola sentenza, a Kelly Field, in Texas, per fornirsi in combustibile. Si è posto a San Diego in California, 21 ore e 19 minuti dopo avere lasciato Floride.


Francia, 31 marzo 1924

un aereo che controlla il suo volo, è la fine della stanchezza e dell'attenzione permanente dei piloti che sorvegliano e correggono gli atteggiamenti della macchina. Due metodi sono raccolti per fare volare l'aereo da parte sua: un apparecchio controlla il volo stabile ed un altro lo dirige tramite un fascio hertziano stabilito al suolo. Le stabilità orizzontali e trasversali sono garantite da un gruppo di giroscopi che reagiscono secondo le leggi dell'inerzia. Il risultante di questi comandi è trasmesso alle gouvernes dell'aereo da un sistema di cavi e di motori elettrici. Il pilota può agire su una molette per indicare il capo scelto. Così liberare del controllo manuale, può concentrare la sua attenzione sul funzionamento dei motori. Le prime prove di un aereo a controllo automatico datano del 1918 con i lavori del capitano Max otturare che, fin dal luglio 1917, ha fatto decollare ed atterrare un aereo senza l'aiuto del pilota. Incoraggiato dal generale Ferrié, costituisce un gruppo a francobolli per proseguire le sue esperienze per conto del ministero della guerra. Deve fare alla concorrenza della marina, che lavora da parte sua ad un progetto simile.


Seattle, 28 settembre 1924

per la prima volta, aerei hanno appena compiuto un giro del mondo. Cinque mesi e mezzo dopo la loro partenza di Seattle, lo Chicago e lo New Orleans, i due World Cruiser rescapés di questo giro straordinario, ha riacquistato il loro punto di partenza, applauditi e celebrati da una folla di 50000 persone. Comandati dai tenenti Lowell H. Smith e Leslie P. Arnold, gli apparecchi hanno percorso 49561 km in 371 ore e 11 minuti di volo, che realizzano così una media di 125 km/h.


Etampes, 9 agosto 1925

Maurizio Drouhain e Jules Landry è gli eroi del giorno. A bordo del Goliath monomoteur F62, hanno stabilito un doppio record del mondo: quello di distanza in circuito chiuso con 4400 km, e quello di durata con le 40 e 12 min 12 siccità di volo ininterrotto. Alle 3 questa mattina, si pongono mentre resta loro soltanto 10 litri di combustibile. Così al produttore Henri Farman, migliora così il suo record di durata di oltre due ore.


New York, 20 maggio 1927

Charles Lindbergh ha decollato, che fa fi delle condizioni meteorologiche. E, fino all'ultimo minuto, la questione è restata posta: chi partirà il primo di Lindbergh, Chamberlin o Byrd? Da dieci giorni, i tre concorrenti attendevano a Roosevelt Field, quasi costa a costa, un segno favorevole del tempo. Questa notte stessa, ansioso di farsi raddoppiare, Lindbergh decide di partire. L'ultima verifica dell'aereo è intrapresa. I serbatoi sono riempiti. Il carburateur è alimentato in aria calda. Il grasso che protegge alcuni posti dell'apparecchio è tolto. Un breve riposo, quindi Lindbergh si protende sul tracciato. Spirit of Saint Louis rotola, esita, e, infine, si alza nel cielo in direzione di Parigi.


Le Bourget, 21 maggio 1927

Charles Lindbergh attraversa Océan atlantico. È 22.22 a Parigi questo sabato quando Lindbergh si pone sul terreno del Bourget encombré di una folla incredibile, informata del suo arrivo da quando è passato sopra le coste normanne. Da 33 ore e 30 minuti che il motore, Wright di tipo J-5, lo assorda nel piccolo abitacolo del NX-211; non sente più la stanchezza, ha fatto posto all'eccitazione. Ha incontrato durante il volo tutte le condizioni possibili. Glassa con discesa alla corrente delle inondazioni, nuvole basse ed un po'di cielo chiaro. Il dispositivo di controllo di volo, creato dal francese Badin, come pure gli indicatori di giro e di pendenza trasversale gli hanno permesso di controllare senza osservare fuori. È passato in Irlanda al punto previsto. Il prezzo Orteig è bene guadagnato.


Australia, 10 giugno 1928

Charles Kingsford-Smith ed il secondo pilota Charles T. P. Ulm, tutti due australiani, e due americani - il navigatore Harry W. Lyons e la radio J. W. Warner - decollano di Oakland (California) il 31 maggio in direzione dell'Australia, a bordo del Fokker Southern Cross. Dopo due scali - a Honolulu ed alle isole Figi -, attuano con successo il loro incrocio dell'oceano pacifico raggiungendo Brisbane (État del Queensland, Australia) il 9 giugno e Sydney il giorno dopo, al termine di un volo delle 83 e 35 min Kingsford-Smith ripeterà, ma in senso inverso, tra il 19 ottobre ed il 5 novembre 1934, con Lockheed Altair Lady Southern Cross ed un volo effettivo delle 51 e 49 min.



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