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Le Super Etendard

Super Etendard Due azioni spettacolari condotte nel 1982 durante la guerra delle Malvine sono bastate a portare lo Super Etendard sulla parte anteriore della scena. Sfoggiando i segni dell'aeronautica navale argentine ed armati di missili air-surface aerospaziale esoceto, degli apparecchi di questo tipo riuscirono a colare nelle acque gelate dell'Atlantico sud due navi di guerra britanniche. Altri Super Etendard, ma che porta, quelli, i distintivi della forza aerea irachena, inviarono con il fondo, nel Golfo Persico, molte autocisterne caricate di petrolio iraniano. Come la sua denominazione lo lascia intendere, lo Super Etendard trova le sue origini nello Etendard degli anni 50.

Così come si concepì, lo Etendard d'origine era un apparecchio basato a terra destinato a rispondere a specificazioni dell'esercito dell'aria francese e della NATO che riguarda un aereo d'attacco leggero. Designato mistero XXII, il modello di base era azionato da due turboreattori Turboméca Gabizo. Quanto alla versione destinata alla NATO, ricevé la denominazione di mistero XXVI e fu dotata di un Bristol-Siddeley Orpheus. A queste macchine, diventate rispettivamente Etendard II e Etendard VI si aggiungono presto uno Etendard IV (mistero XXIV alla partenza) costruisce sui fondi privati della ditta Dassault ed il cui primo volo intervenne il 24 luglio 1956, con un turboreattore SNECMA Atar. Essendosi l'esercito dell'aria disinteressato di quest'apparecchi e poiche'la NATO aveva scelto alla fine la Fiat G-91, lo Etendard IV fu salvato soltanto perché il aéronavale decise di fare il suo prossimo aereo d'attacco imbarcato.

Fornito di un bastone d'appontaggio e di uncini d'catapultage, lo Etendard IVM si presentava come un apparecchio di costruzione interamente metallica e di struttura semi-monocoque. Il disegno della sua fusoliera rispondeva alla legge delle superfici, ed il profilo, realizzato attorno ad una scatola bilongeron, comportava rivestimenti che lavorano dotati di raidisseurs interni. Davanti agli aspetti si trovavano déporteurs perforati, e gli aleroni, attivati da servocommandes, erano forniti di un sistema di restituzione artificiale degli sforzi esercitati sull'impugnatura a spazzola. Becchi mobili occupavano tutta la lunghezza del bordo d'attacco sulla parte fissa dell'ala. I due aérofreins di cui quest'aereo era fornito erano stati stabiliti sotto la parte centrale della fusoliera.

Alle sette macchine di sviluppo realizzate inizialmente dal produttore francese succederono, tra il 1961 ed il 1962,.69 Etendard IVM e 21 Etendard IVP. Oggi, qualche Etendard IVM rimane in servizio nell'ambito della squadriglia di vincolo 59S, basato a Hyères, dove sono usati per l'addestramento alle operazioni condotte da piattaforme terrestri. Lo Etendard IVP, la cui missione secondaria consiste nel effettuare della fornitura in volo con un dispositivo realizzato da Douglas, vola ancora con la flottiglia imbarcata 16 F, la cui base di legame Landivisiau.

Quando venne il momento di prevedere la sostituzione a lungo termine dello Etendard, la SEPECAT Jaguar franco-britannique apparì come la soluzione più logica. Messa in concorrenza con McDonnell-Douglas A-4 Skyhawk, la LTV A-7 Crusader ed una versione navale del Dassault Mirage F1, Jaguar M (marina) progredì fino alla fase delle prove su porte-avions. Per ragioni politiche, il governo francese decise tuttavia non di comandare quest'apparecchio. Invece di ciò, prese la risoluzione di sovvenzionare lo sviluppo di uno Etendard IVM perfezionato, lo Super Etendard. Molto meno costosi delle sue competizioni, quest'ultimo doveva fare appello all'origine a numerosi elementi del suo predecessore e fu scelto come successore allo Etendard IVM nel gennaio 1973.



Aereo d'attacco imbarcato

Super Etendard Le modifiche apportate al progetto iniziale furono così importanti che lo Super Etendard in servizio attualmente non ha soltanto alcuni punti comuni con lo Etendard IVM. Esistendo soltanto in versione monoplace, quest'apparecchio è ottimizzato per le missioni d'attacco air-surface ma può anche condurre combattimenti aerei. Una delle principali caratteristiche dello Etendard eccellente ed il suo profilo nuovo, dotato di aspetti a doppia fessura e di becchi di bordo d'attacco inclinati. Aumento in posizione mediana, accusa una freccia di 45° ed il suo spessore relativo varia da 6 al 5% tra la radice e l'estremità. È formata di due scatole rivestite di pannelli fatti con raidisseurs e si ripiega verso l'alto, che permettono una riduzione della portata di 1,80 m.

Gli aleroni sono attivati da comandi idraulici messi a punto da Dassault ed il bordo d'attacco delle ali presenta una battuta d'arresto integrata nella parte fissa. Quanto agli aspetti a doppia fessura, hanno una corsa più importante di quelli dello Etendard IVM. Tutti gli sforzi degli ingegneri francesi si sono orientati verso la necessità di conservare allo Super Etendard un maniabilité equivalente a quella dello Etendard IVM, e ciò nonostante il suo peso più elevato. Quando catapulté, lo Super Etendard raggiunto una massa di circa 12.000 kg, cioè 1100 kg di più il suo predecessore. All'appontaggio, l'aggiunta di peso è di 300 kg, cioè una massa totale di 8100 kg. Il portance del profilo è di un interesse capitale per gli aerei imbarcati. Il fatto che, per una massa costante di 7800 kg, la velocità d'approccio all'appontaggio sia di 250 km/h, mentre quella dello Super Etendard attualmente critica è soltanto di 230 km/h, può dare un'idea del cammino percorso in questo settore.

Di costruzione metallica semi-monocoque, la fusoliera dello Super Etendard risponde alla legge delle superfici. Il pilota sostituisce su una sede eiettabile Martin Baker SEMMB CM4A installata in un abitacolo blindato e pressurizzato. Dispone di un treno d'atterraggio tricycle Messier-Hispano fornito di pneumatici a pressione bassa, caratteristica abbastanza insolita per un aereo imbarcato. Il telaio è fornito di assorbitori a lunga corsa ed il pilota può utilizzare un paracadute di frenata installata in un carenaggio sulla deriva per gli atterraggi.

Le buone prestazioni pubblicate dallo Super Etendard ritornano in parte ai 500 kg di spinta supplementari che gli conferisce rispetto allo Etendard il suo turboreattore SNECMA Atar 8K50. Si tratta in realtà di un motore comparabile allo 9K50 montato sul Mirage F1 ma protetto contro la corrosione e dotato di un condotto aumentato e non di un canale di postcombustione. Meno goloso in combustibile che il propulseur dello Etendard IVM, Atar 8K50 offre all'Super Etendard un raggio d'azione superiore a quello del suo predecessore. L'autonomia dell'aereo può essere aumentata dall'uso di serbatoi largables sotto profilo. Armato di un missile AM39 Exocet e fornito di un serbatoio sotto profilo di 1100 l e di uno di 600 l sotto fusoliera, lo Super Etendard può operare quasi a 900 km della sua base. A questo raggio d'azione, occorre aggiungere la portata dell'esoceto, da 60 a 70 km, e la possibilità di una fornitura in volo.



Armamenti

Super Etendard Lo Super Etendard della aéronavale francese può portare via una bomba nucleare tattica AN-52 di 15 kt, l'armamento classico componendosi di due cannoni DEFA 552 installati sotto le bocche d'alimentazione dell'aria ed alimentati in ragione di 125 colpi ciascuno. Il quattro pilônes sotto profilo ed il pilone sotto fusoliera può ricevere carichi molto variati. Per una missione d'attacco, lo Super Etendard è fornito di quattro lance-roquettes LR 150 con 18 razzi di 68 mm ciascuno, di sei bombe di 250 kg o di quattro bombe di 400 kg. Per le operazioni di difesa della flotta, l'armamento portato via si compone di missili Matra R550 Magic ad orientamento infrarosso su ogni pilone esterno di profilo e di un serbatoio di 600 l sotto fusoliera. A condizione di essere dotata di due serbatoi supplementari di 1100 l sotto profilo, lo Super Etendard è capace di operare a 1200 km in missione d'intercettazione.

Per ogni missione in vista delle quali è stato concepito, l'aereo imbarcato francese dispone di un radar Thomson-CSF/ESD Agave ne benda i installato nel naso. Ottimizzato per la lotta aéronavale, questo radar è capace di individuare una nave situata a 110 km quando lavora in modo di ricerca air-surface, o un aereo volante a 30 km in modo air-air. Le altre possibilità di quest'apparecchiatura sono la prosecuzione o la telemetria in combattimento air-surface, la cartografia o l'illuminazione di obiettivi in occasione di attacchi tramite esoceto. Completando il Agave, il sistema di navigazione e d'attacco Sagem-Kearfott ETNA è un aiuto alla navigazione preziosa per i lunghi voli sopra l'oceano e comporta in particolare una piattaforma inerziale SKS 602. oltre ad un collimatore testa alta Thomson-CSF VE120, lo Super Etendard comporta un sistema di visualizzazione Crouzet 97 destinato alla navigazione, un pannello di comando di armamenti, una cassa di selezione, un elaboratore di dati di voli Crouzet 66, un altimetro radiofonico TRT ed una TACAN LMT. Programmato da laser prima del decollo a partire da dati forniti dal porte-avions, il sistema di navigazione ETNA si rivela molto di una grande precisione. Dal 1988, lo Super Etendard può portare il missile nucleare ad orientamento inerziale ASMP di 150 kt. Di una portata di 100 km, questa macchina è installata sul pilone di profilo esterno diritto, essendo il bilanciamento laterale dell'aereo garantito da un serbatoio di combustibile di 1100 l messo sotto l'ala sinistra. Per deviare le difese dell'avversario, lo Super Etendard armati di ASMP è dotato di un espulsore di pagliuzze Philips- Matra Phimat e di un espulsore di esche termiche Matra Sycomor. L'apparecchio può anche disporre di un serbatoio sotto fusoliera di 600 l che portano la sua distanza insormontabile in missione hi-lo-hi a 850 km. Riassumendo, 53 Super Etendard è stato modificato in attesa di ricevere la ASMP.



Una lunga carriera

Super Etendard Lo sviluppo dello Super Etendard si trovò accelerato dalla trasformazione di tre stendardi IVM. Il primo di loro effettuò il suo volo iniziale con il suo profilo d'origine, il 28 ottobre 1974. Il secondo, benché identico al precedente, disponesse di un sistema di navigazione e d'attacco completo, ed il terzo comportava la fusoliera di uno Etendard IVM e le ali del nuovo aereo. Al termine delle prove iniziali, il profilo fu smontato ed installata sul primo prototipo dello Super Etendard, che prese l'aria il 3 ottobre 1975. due anni più tardi, il 24 novembre 1977, il primo delle 71 copie di serie destinate alla aéronavale volò sopra la fabbrica Dassault di Bordeaux. Le consegne cominciarono nel giugno 1978 e la prima unità da tenere conto dell'apparecchio imbarcato fu la flottiglia 11 F, il 4 settembre dello stesso anno. Quanto alla prima crociera in mare, si verificò due mesi più tardi, il 4 dicembre. A causa di un certo aumento dei costi, il programma di 100 aerei previsti all'origine non poté essere rispettato, tanto che le altre due flottiglie soltanto poterono essere formati (14 F e 17 F). La marina nazionale dut conservare un'unità di Etendard IVP è una delle sue due flottiglie (12 F) de LTV F-8E (FN) Crusader.

Lo Super Etendard opera regolarmente a partire dagli porte-avions di 23.700 t Foch e Clemenceau. Nel corso di un soggiorno lungo il litorale libanese, in sostegno della forza d'interposizione internazionale, quattro aerei di questo tipo attaccarono con successo delle posizioni d'artiglieria druzes il 22 settembre 1983. Tale evento è tuttavia poco importante rispetto alle operazioni che avevano condotto, un anno prima, durante la guerra delle Malvine, la 2a Escuadrilla Aeronaval di Caza là Ataque dell'aeronautica navale argentine.

Componente della 3a Escuadra Aeronaval, basata a Puerto Belgrano, questa formazione aveva ricevuto, prima che cominci il conflitto, cinque del 14 Super Etendard della sua dotazione normale e cinque missili esoceto. Operando da Rio Grande, quest'apparecchi danneggiarono seriamente la fregata britannica HMS Sheffield 4 maggio 1982 ed il portacontainer MV Atlantic Conveyor i 25 dello stesso mese (due missili furono tratti a ciascuna di quest'occasioni). Il quinto esoceto fu liberato senza risultato cinque giorni più tardi e la 2a Escuadrilla non prese più parte ai combattimenti. Fu soltanto alla fine del 1982 che la Francia riprese le sue consegne di missili e di aerei, e la prima di queste nuove macchine effettuò un ponte sul porte-avions Veinticinco di Mayo il 18 aprile 1983.

Non disponendo di alcun porte-avions, il Iraq lo utilizzò però uno Super Etendard: nel 1983, la marina francese gli consegnò due dei suoi aerei con un importante stock di missili esoceto. Ufficialmente affittati per due anni, i suoi aerei arrivarono sul territorio iracheno nell'ottobre 1983, dopo che i loro piloti erano stati trascinati in Francia. Furono soprattutto usati per toccare o colare autocisterne caricate di grezzo iraniano nel Golfo Persico, in attesa di rovinare l'economia dell'Iran. Quest'operazioni, che preoccuparono vivamente l'opinione internazionale, si iscrivevano nella guerra totale che avevano deciso di consegnarsi i due paesi interessati. Essendo alcuni risultati ottenuti con un esoceto liberati da un Frelon eccellente, lo Etendard eccellente continuò a mantenere la pressione fino alla comparsa di mirage F1 forniti di macchina di questo tipo.

Il primo intervento di questo tipo che il Iraq riconosce ebbe luogo il 27 marzo 1984 e causò importanti danni ad un'autocisterna greca. Lo Super Etendard svolse in seguito un ruolo che determina nei 51 attacchi lanciati contro autocisterne nel Golfo Persico, nel 1984. La maggior parte delle navi raggiunte riuscì a sfuggire, il petrolio greggio che contenevano non infiammandosi quando il missile esplodeva. Quando Mirage F1 fu impegnato in queste missioni, nel febbraio 1985, lo Super Etendard si prepararono a riacquistare la Francia (uno di loro era stato distrutto ben diverso danneggiare da un missile air-air Sidewinder).

Molto un piccolo numero di aerei attuali è stato utilizzato tanto di volta al combattimento che lo Super Etendard. Nonostante alcune mancanze, il successore dello Etendard costituisce un aereo di combattimento imbarcato molto di grande qualità.


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