Cartelle > Navette Spatiale

Navette Spatiale --- Cartelle

tradotto da BabelFish

< Mirage IV
Rafale >

Navette Spatiale

Navette Spatiale Le STS (Space Transportation System, per sistema di trasporto spaziale), il cui NASA garantisce l'attuazione, è il primo sistema di lancio riutilizzabile che sia stato mai realizzato dall'uomo. Gli studi riguardando questo sistema, che risalgono agli anni 1967-1968, arrivarono ad una riunione importante, tenuta nel 1969, durante la quale una trentina di studi tecnici che riguardano una navetta spaziale furono esaminati. La prima configurazione scelta per il futuro aereo spaziale americano si collegava a quella di un hydravion dotato di un profilo basso e diritto. Cedé il posto ad un delta senza coda nel 1970, ma delle restrizioni di bilancio forzarono i tecnici a ridurre la dimensione dell'apparecchio. I serbatoi ingombranti interni nei quali dovevano essere depositati l'idrogeno e l'ossigeno liquidi furono eliminati quindi sostituiti con un serbatoio esterno. Essendo i reattori anaerobici abbandonati, la navetta orbitare doveva penetrare nell'atmosfera terrestre ed atterrare senza sistema di propulsione, cosa che ne faceva il planeur più pesante mai realizzato. Questo modo di procedere e l'eliminazione della capsula di salvataggio destinata all'equipaggio permisero di aumentare in particolare il carico pagante.

Navette Spatiale Nel mese di gennaio 1972, il presidente Nixon approvò il progetto STS che, offrendo la possibilità di moltiplicare in importanti proporzioni il numero di missioni garantite dallo stesso lanciatore, permetteva di ridurre in modo apprezzabile il costo di ogni tonnellata messa in orbita. In mezzo agli anni ottanta, il suddetto costo rappresentava la metà di quello di un lanciatore convenzionale, e, sempre che lo sappia, l'aviazione militare US pagava lo stesso prezzo di qualsiasi cliente civile del NASA.

dai mercati importanti erano passati nel 1972-1973, essendo Rockwell caricato della messa a punto della navetta orbitare, Morton Thiokol dai motore-razzi a polvere e Martin-Marietta dei serbatoi d'idrogeno e d'ossigeno liquidi. Ogni motore-razzo a polvere ha una lunghezza di 45,46 m, pesa 586.050 kg e fornisce una spinta di 1.497.000 kg. Il condotto di quest'elemento è orientable in attesa di permettere un controllo della via di volo durante la prima fase del lancio. I sistemi idraulici che comandano l'orientamento di ogni condotto sono collegati al sistema di comandi di volo elettrici tramite il pilota automatico. I motore-razzi a polvere cessano di funzionare due minuti dopo la partenza quindi sono espulsi da otto motori di separazione di 10.000 kgp (4 alla parte anteriore e 4 alla parte posteriore). Hanno ammortizzato nella loro caduta con un paracadute di stabilizzazione quindi con un paracadute di frenata in tre elementi. Una volta recuperati nell'oceano, i motore-razzi sono rimessi a nove per potere essere riutilizzati per il TIR seguente (la loro durata di vita è ritenuta ad una ventina di lanci). Il serbatoio di combustibile contiene, da parte sua, 617.775 kg d'ossigeno liquido e 103.255 kg d'idrogeno liquido. A causa molto della debole densità di quest'ultimo prodotto, il serbatoio d'idrogeno è più ingombrante di quello nel quale è depositato l'ossigeno. L'insieme completo, che è perfettamente isolato per evitare ogni fuga, raggiunge la massa totale di 750.980 kg. Liberato all'altitudine approssimativa di 110 km, poco tempo prima della messa in orbita, cioè 8 minuti dopo il lancio, non è ricuperabile.

I Navette Spatiale tre motore-razzi che forniscono la navetta, dovuti a Rockwell Rocketdyne Division, sono alimentati dall'ossigeno e l'idrogeno liquidi che proviene dal serbatoio descrive più su. Possono essere direttamente comandati dall'abitacolo e possono essere utilizzati durante cinquantacinque voli successivi. La spinta che forniscono al livello del mare, cioè al momento del lancio, è di 189.290 kg; raggiunge 232.245 kg nel vuoto spaziale. Una delle principali caratteristiche di questi motori è la loro molto alta pressione di funzionamento, che è di 3.190 kg/cm2 nella pompa ad idrogeno e di 1.475 kg/cm2 a livello della camera di combustione. La realizzazione di queste macchine costituì una della principalespremière volta nella storia dell'umanità che tale potenza era richiesta ad un propulseur.

Da parte sua, la navetta spaziale orbitare si presenta come un delta senza coda alle forme abbastanza tozze con bordi d'attacco arrotondati e superfici inferiori appiattite. La cellula è stata in parte realizzata da Grumman (per quanto riguarda le ali) e da General Dynamics/Convair (per la fusoliera). È stata fatta in leghe d'alluminio, essendo ogni ala dotata di due elevoni. Fairchild Republic ha messo a punto il empennage verticale che comporta un timone di direzione i cui due elementi fungono da aérofreins quando sono aperti. Lo spazio tra le ali e gli elevoni è carenato da pannelli di titanio e di Inconel (leghe di neaux di titanio e di Inconel (leghe di nichel) resistente molto alle alte temperature.

Navette Spatiale Tutto il resto della cellula, ad eccezione del parabrezza del posto di controllo, è rivestito di una protezione termica, in questo caso delle piastrelle fatte per resistere a costrizioni ed a temperature importanti. I bordi d'attacco ed il naso della navetta sono fatti in fibra di carbonio in attesa di sopportare temperature di 1.430 °C al momento del ritorno nell'atmosfera.

Il compartimento riservato all'equipaggio si compone di tre livelli. Il livello superiore, quello dell'abitacolo di controllo, dispone di un doppio comando. Quello del mezzo comprende tre sedi, sedili, toelette, una cucina, dei carbonili ad attrezzature elettroniche e la porta stagna che conduce al carbonile a trasporto. In missione di salvataggio, i sedili possono essere sostituiti da tre sedi supplementari. Infine, il terzo livello, più basso, ripara il sistema di condizionamento d'aria e lo spazio necessario alla sistemazione degli affari dell'equipaggio.

Navette Spatiale La navetta orbitare è stato concepito per mettere un carico di 29.485 kg su un'orbita a 185 km della terra, o un carico di 14.515 kg in orbita polare, o un carico di 11.340 kg a 500 km d'altitudine. Il carico pagante, che può essere molto differenziato in funzione delle missioni condotte, è depositato in un grande carbonile centrale di 18,29 m di lunghezza fra cui il diametro raggiunto 4,57 il sig. Cette carbonile è dotato di due porte in sandwich di nido di api di grafite-epossidico, e comporta una braccio manipolatore alla parte anteriore, sulla sinistra (una seconda braccio può essere realizzata a destra in caso di necessità). La suddetta braccio è fornita di una macchina fotografica di televisione. Molte altre macchine fotografiche sono state installate, di cui in colori, nell'abitacolo di controllo, che permettono il controllo del carico.

Nello spazio, orbitarlo offre la possibilità di essere controllata da un insieme di motore-razzi di debole spinta. Alla parte posteriore di quest'aeromobile si trovano due sottosistemi di manovra orbitale (OMS, per Orbital Manoeuvring Subsystem) di 2.720 kgp ciascuno, che utilizza combustibili e comburants speciali. Servono a mettere orbitarlo su orbite alte. Il sottosistema di comando si compone di trentotto motori di 395 kgp e degli altri due di 11 kgp, tutti fabbricati da Marquardt e bruciando gli stessi prodotti dell'OMS. Il generatore elettrico è alimentato da tre serbatoi di combustibile nei quali sono depositati l'ossigeno ed idrogeno liquidi. Il sistema di comandi di volo elettrici della navetta, che quadruplexé, è stato realizzato da Honeywell.

Navette Spatiale Lo sviluppo del STS è stato dall'inizio l'affare dell'NASA, essendo i tiri effettuati dal centro spaziale Kennedy, situato al capo Canaveral. Quanto agli atterraggi, si svolgono a Edwards AFB, da cui le navette sono riportate alla base Kennedy. La maggior parte dei carichi portati via fino ad oggi aveva una destinazione specificamente civile, sia per il NASA stesso, sia per organismi scientifici o commerciali. Alcuni dei voli della navetta hanno avuto un senso più propriamente militare. L'aviazione militare US ha costruito il suo centro di prova a Vandenberg AFB, in California. Questa base è fornita per permettere tiri in orbite alte e polari, in previsione delle missioni di sorveglianza. Una delle superfici di prova di Vandenberg, quella che è situata più al sud, è stata realizzata alla partenza per i tiri di razzi Titano III. Il complesso messo più al nord, da parte sua, era riservato ai tiri di Minuteman III.

Navette Spatiale Disponendo di un sistema come Space Transportation System, l'aviazione militare US cominciò, inizialmente, per ritirare dal servizio i suoi lanciatori consumabili. In un discorso fondamentale pronunciato nel gennaio 1985, il presidente degli Stati Uniti, Ronald Reagan, si pronunciò a favore di un aumento dei mezzi dell'aviazione militare in materia di STS ed annunciò la valutazione prossima di navette spaziali di nuova generazione alle capacità molto più importanti. Comunicò anche che gli americani andavano continuare ad usare lanciatori consumabili, in particolare dei razzi Titano 34D-7 e dei boosters molto più potenti, nel quadro dell'iniziativa di difesa strategica.

Navette Spatiale Nel corso degli anni recenti, il programma della navetta spaziale americana ha conosciuto numerose vicissitudini. Nel gennaio 1986, infatti, la navetta Challenger è stata persa, con sette astronauti al suo bordo, in occasione dell'esplosione, poco dopo l'inizio del TIR, dei boosters che la azionavano verso lo spazio. L'indagine condotta dopo questo grave incidente che ha traumatizzato gli Stati Uniti ha mostrare numerose mancanze del sistema ed alcune carenze o imprudenze dei produttori implicati nel programma. Il ritardo preso dagli americani rispetto ai sovietici nella corsa allo spazio, a seguito di questa vera catastrofe, si è tanto più scavato che i tiri di razzi effettuati successivamente tutti si sono quasi conclusi con fallimenti. Ha occorso un riesame generale e profondo del programma perché un nuovo tentativo possa essere intrapreso in condizioni di sicurezza massime. Gli americani hanno dovuto attendere, per raggiungere tali risultati, quasi mille giorni. La navetta Discovery ha così potuto prendere l'aria il 29 settembre 1988 con per missione la messa in orbita del satellite TDRSS-3. Questa prima missione, che è perfettamente riuscita, si è svolta conformemente alle previsioni. Il giorno stesso dove Discovery lasciava il suolo, il segretario di Stato americano George Shultz firmava un accordo con il NASA riguardante la stazione spaziale Freedom, che gli Stati Uniti intendono realizzare in un futuro più o meno prossimo.


Fatte scoprire questa località


©2000-2018 Olivier
ogni diritto riservato
CNIL : 844304

175 messages dans le Livre d'or.
854 commentaires vidéos.
Page générée en 0.005916833877s.
Il numero massimo di utenti : 127 il 27 Septembre 2007 à 22:02:33
-- 1 visitatori --

Version Mobile Tweeter Partagez moi sur Viadeo Partagez moi sur Facebook
FR EN DE IT SP PO NL